Un solo Distretto, troppe opinioni … quando ci sono!

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Rassegna stampa - Locale

Il Centro per i Diritti del Malato «Natale Bolognesi» esprime piena soddisfazione per il fatto che in queste settimane il tema della sanità sia tornato agli onori della cronaca della stampa locale. D’altronde, essendoci in Italia, in media, una tornata elettorale all’anno è inevitabile che l’argomento susciti l’interesse dei partiti, vedi il caso di Cesenatico. I numerosi interventi ci lasciano parecchio perplessi.
Da un lato, abbiamo il P.D. cesenaticense che alza la voce a favore dell’Ospedale della Costa, dimenticando che, grazie alle scelte effettuate dal proprio schieramento politico negli anni passati, si è previlegiato il mantenimento dell’Ospedale Marconi, a scapito del Santa Colomba e soprattutto impedendo così la realizzazione di quell’Ospedale del Distretto che ora sarebbe il riferimento per tutta l’area del Rubicone e della Costa.
Dall’altro lato, ma sulla stessa linea del P.D., ci sono i “5 Stelle” che propongono la trasformazione dell’Ospedale Marconi in Ospedale della Costa, utilizzando come premessa un documento che sentenzia il definitivo smantellamento del Santa Colomba di Savignano. [... continua ...]
In mezzo, poi, c’è l’Amministrazione Comunale in carica che, suo malgrado, difende le scelte effettuate in questi anni per il Marconi. Non va però dimenticato che la Giunta in carica si è completamente disinteressata delle condizioni e dell’organizzazione dei servizi socio-sanitari nella parte restante del Distretto.
Sulla costa assistiamo ad un vociare indistinto e disarmonico, mentre nell’entroterra c’è il silenzio più assoluto, considerando che non ci sono elezioni in vista, escludendo Gatteo. L’Amministrazione Comunale di San Mauro continua a portare l’acqua al proprio mulino, non avendo fatto nulla a sostegno dei servizi del territorio del Rubicone erogati al Santa Colomba. Il Sindaco di Savignano, nonostante le sollecitazioni, persiste nella più assoluta immobilità. Il “Tavolo di Lavoro sulla Sanità”, che doveva essere la punta di diamante dell’azione dell’Amministrazione savignanese per migliorare i servizi del territorio, si è riunito una volta negli ultimi 8 mesi. Non hanno ritenuto nemmeno rilevante discutere della convocazione della C.T.S.S., svoltasi lo scorso mercoledì 9 marzo, che avrebbe dovuto affrontare il tema della riorganizzazione ospedaliera, tanto che abbiamo appreso in maniera incidentale della suddetta riunione non dai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale. Purtroppo si ripete il copione a cui stiamo assistendo da oltre un anno e mezzo. Pubblicamente viene sbandierato che è necessario e importante il coinvolgimento del terzo settore, dall’altro le scelte vengono effettuate senza il coinvolgimento della cittadinanza.
Nel frattempo i “5 Stelle”, abbandonando la lotta per l’Ospedale di Cesenatico, sollecitano l’Amministrazione di Savignano all’azione.
Infine, anche i Medici di Medicina Generale, che secondo le direttive regionali e nazionali dovrebbero essere il fulcro della nuova sanità territoriale, non danno segni di vita.
Il problema reale di tutta questa situazione è che ognuno dei soggetti coinvolti si preoccupa soltanto del loro proprio orticello, senza lavorare in maniera congiunta per la salvaguardia, il potenziamento e il miglioramento dei servizi socio-sanitari dell’intero Distretto. Manca una progettualità complessiva ed una visione unitaria per lo sviluppo e la programmazione della sanità del nostro territorio. Di fronte a questo scenario, ribadiamo la necessità di discutere di proposte concrete e, di fronte alla latitanza degli enti preposti, avanziamo nuovamente le nostre, che da molti mesi e in più occasioni abbiamo inviato sottovoce alle istituzioni coinvolte. A nostro parere, a questo punto, è necessario che tutti i soggetti coinvolti in questa operazione (Amministrazione Comunale, A.U.S.L. Romagna, Medici di Medicina Generale) si assumano le proprie responsabilità. Da parte nostra mettiamo sul piatto le nostre proposte e l’impegno ad informare in maniera adeguata la cittadinanza sulle scelte che saranno effettuate.
Enti Locali
  • dedicare Villa Perticari a funzioni socio-sanitarie;
  • istituzione del Polo Socio-Sanitario del Santa Colomba (potrà essere la Casa della Salute), concentrando il più possibile nell'area del Borgo Madonna Rossa le specialità ora presenti in Via F.lli Bandiera. per raggiungere questo obiettivo è opportuno costituire una commissione che valuti il funzionamento delle Case della Salute già attive;
  • riorganizzare dal punto di vista urbanistico-viario l'area circostante il Polo Socio-Sanitario del Santa Colomba (sistemazione/incremento dei parcheggi, nuova viabilità, ecc.);
  • riformare i criteri di determinazione delle liste di accesso alle strutture protette;
  • agire per costruire una proposta comune per l’organizzazione e la gestione dei servizi socio-sanitari del Distretto Rubicone-Costa;
  • elaborare fin da ora una bozza di P.A.L., riguardante l’intero Distretto, su cui discutere, considerando che siamo in ritardo di quattro mesi sulla tabella di marcia;
  • intervenire nelle sedi dedicate per migliorare la viabilità e i trasporti pubblici di collegamento tra l’entroterra e l’Ospedale Marconi di Cesenatico;
A.U.S.L. Romagna
  • operare per rendere il P.P.A. un servizio realmente fruibile dalla cittadinanza e che offra risposte concrete ai bisogni dei pazienti che si rivolgono al Santa Colomba;
  • incrementare i posti letto nell'Ospedale di Comunità;
  • riequilibrare il numero di posti letto dedicati alla Lungodegenza nel Distretto Rubicone-Costa;
  • istituire nel Santa Colomba un reparto di lungo degenza infermieristica;
  • formazione per gli interventi di emergenza/urgenza ai Medici di Medicina Generale e ai Medici di Continuità Assistenziale;
  • costituire una equipe per l'Ospedalizzazione a domicilio (seguendo l'esperienza di Torino) e allo stesso tempo ottimizzare e potenziare l'Assistenza Domiciliare;
  • incrementare l'attività ambulatoriale e specialistica al Santa Colomba, attivando realmente i percorsi per la gestione delle cronicità, e lavorare per attivare nuove specialità (ludopatie - se non viene già fatto - trattamento della "internet dipendenza") e potenziare di alcune di quelle esistenti (es. terapia del dolore);
  • definire tempi e percorsi certi per la gestione delle cronicità;
  • potenziare il servizio radiografia/ecografia/mammografia, anche con investimenti;
  • eliminare le barriere ancora esistenti tra le province, che rendono difficoltosa la mobilità tra le strutture sanitarie della A.U.S.L. della Romagna;
Medici di Medicina Generale
  • operare per migliorare ed ampliare l’attività dell’Ospedale di Comunità;
  • iniziare i corsi di formazione per gli interventi di emergenza/urgenza;
  • liberare i locali inutilizzati al II° piano del Santa Colomba, per renderli disponibili a nuovi servizi a favore di tutto il Distretto;
  • individuare il referente dei M.M.G. per il P.P.A. che si faccia realmente carico del funzionamento e del miglioramento del servizio.
Siamo certi che tutti i soggetti soprarichiamati, avendo a cuore la salute dei cittadini e il miglioramento della sanità, individueranno la soluzione ottimale per elaborare una proposta univoca che renda il Distretto Rubicone-Costa un esempio e un modello per l’intera A.U.S.L. della Romagna.